esami1Mattina del 29 giugno: ritrovo alle 7.40 davanti il cancello di scuola.

La tensione era a 1000...

“Chissà cosa ci sarà nella prova di italiano...” “Chissà se sarà facile...” “Riuscirò a finirla in tempo...”

Frasi... parole... momenti di ansia... prima di quella campanella che avrebbe dato il via a quei tre giorni tanto temuti.

Ecco il direttore che ci chiama dentro la scuola e ci dice di sistemarci tutti in aula 37... quelle scale fatte e rifatte mille volte... i soliti posti a sedere che ognuno di noi riteneva un po' di propria proprietà... e noi, compagne di mille esperienze consumate in questi anni insieme.

All'arrivo della commissione individualmente cercavamo di capire un po' la personalità di ognuno di loro... “Quel commissario mi sembra molto serio...” “Aiutooo, qui ci fanno la pelle...” “E' giovane, capirà il nostro stato d'animo...”

Prima prova: Italiano.

Alla cattedra Diego ad estrarre la busta: la 1 o la 2?

La scelta è ricaduta sulla numero due. Ed ecco che si inizia...tema delle prove d'esame: la profumeria.

Penne che velocemente scorrevano, il tempo non era tanto, teste chinate al massimo della concentrazione, il caldo che si faceva sempre più soffocante e i commissari che parlavano tra loro, tranquilli.

I primi che consegnavano uscivano a prendere una boccata d'aria e, mentre aspettavano che gli altri compagni finissero, il pensiero fisso era la prova successiva: inglese.

“Daiesami2 forza ragazzi, iniziamo la seconda prova!”

Pronti i dizionari... pronta la mente a cambiare argomento... eccoci di nuovo in quel banco...

L'agitazione iniziale sembrava ormai scesa... qua e la si sentiva il fruscio delle pagine del dizionario e l'ombra dei commissari che passavano tra i banchi.

Ora la prova di matematica, a nostro parere la meno temuta e quella di meno durata.

Per l'ultima prova ci siamo dovuti spostare in un'altra aula, ancora più calda.

I computer accesi contribuivano molto all'afa che già era presente ma non c'era tempo per sentire il caldo, quella era l'ultima prova scritta e non dovevamo perdere tempo.

”DRIIIIIIIIIIIIIIN”

Fine delle prove, per quel giorno.

Tutti si recano all'uscita della scuola pronti per affrontare un'altra “notte prima degli esami”

Eccoci al secondo giorno ... 30 giugno 2010

La prima prova che ci aspettava era contabilità. esami3

“Ma nella registrazione dove devo mettere...” “E nella partita doppia è iva a credito quando...”

E fu così che anche quella prova andò...

Per la prova successiva, di vetrinistica, il gruppo è stato diviso in due gruppi, uno lavorava al mattino e uno al pomeriggio.

Ed ecco il primo entrare.

Il tempo a disposizione erano tre ore: parte il conto alla rovescia.

Agitazione... paura di non riuscire a finire in tempo... il via vai di persone che entravano ed uscivano... SALIVA NUOVAMENTE L'ANSIA...

Ore 13.00 pausa pranzo.

Tra un'insalata di riso e un panino al salame:

“Temevo di non riuscire a fare tutto...” “Il colore non si asciugava più...” “Io ho messo tutto al sole, ha fatto prima ad asciugarsi...”

E' ora la volta del secondo gruppo.

Stessa paura e stesso stato d'animo del primo gruppo... il caldo si faceva più consistente e noi non ce la facevamo davvero più.

Mentre quelli che erano in laboratorio facevano la vetrina l'altro gruppo era in un'altra aula a fare la prova della simulazione di una vendita, la quale consisteva nell'inserire i prodotti con i codici a barre ed effettuare lo scontrino fiscale; l'ipotetico cliente lo faceva il commissario d'esame il quale interveniva con delle domande.

Arrivano le 5.00, il momento di ritornare a casa dopo un'intensa giornata.

Eccoci ad oggi, l'ultimo giorno: 1° luglio 2010

Prima di iniziare gli orali si doveva effettuare il collaudo: spiegare alla professoressa il senso di quello che abbiamo effettuato e con quali tecniche, studiate precedentemente a scuola, abbiamo svolto la realizzazione della vetrina.

Ore 10.15 inizio dei nostri colloqui.

Esce la lettera N... inizia Olsida.

esami4Tutti seduti in mezzo al corridoio ad aspettare il proprio turno.

Il panico per la paura di “impaperarsi” ad una domanda... le mani che tremavano, sudatissime... e il cuore che batteva il triplo...

Esce Olsida... 10.000 domande... e così è di nuovo sotto esame, di noi stavolta.

“Cosa ti hanno chiesto...” “Ti fanno domande sulle materie...” “Ma a chi hai dato la mano per primo...” E così ad una ad una, con qualche pausa di mezzo, entrarono.

Ogni ragazza che usciva veniva sottoposta alle stesse domande dalle compagne di classe.

Ore 13.40, gli altri allievi degli altri corsi hanno già terminato da una decina di minuti e noi stiamo aspettando che entri l'ultima.

 

 

E' finita!!!!

 

Siamo tutte stanchissime, non vediamo l'ora di andare a casa a farci una bella doccia fresca e a riposarci un po'.

Sono le 13.48 e anche l'ultima ragazza è entrata.

Ore 13.57 fine degli esami.

Un abbraccio a tutti ....

Peccato che è finita!!!!!! :-D

waka

Valentina e Vesna - 3° anno Operatore Vendite

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Last Updated ( Friday, 02 July 2010 13:09 )