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Ragazze di oggi PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Tuesday, 20 January 2009 10:05

Noi ragazze di oggi siamo molto complicate…è anche per questo motivo che molti ragazzi dicono che siamo incomprensibili e che siamo difficili da capire…dicono questo perché si basano solo su quello che vedono….se una ragazza è bella o brutta, se si veste di marca o no… i ragazzi si basano solo sull’apparire tralasciano cose più importanti.

Se invece di guardare solo il lato estetico guardassero più in là…il modo in cui una ragazza si comporta se ha testa o se è solo un’oca che si crede chissà chi, anche se non è nessuna se oltre a quello che diamo a vedere cioè un lato duro e inflessibile c’è molto altro tutto da scoprire…se guardassero quei lati scoprirebbero molte più cose…noi siamo molto sensibili comprensive abbiamo i nostri momenti no…ma credo come tutti…abbiamo le nostre giornate in cui va tutto storto.. in cui ci basterebbe poco per cambiarla in meglio…credono che le ragazze siano sempre in competizione tra di loro, ma non è vero!!…anzi…al contrario di come si pensa noi teniamo molto all’amicizia tra ragazze.. e siamo molto solidali tra di noi.

Scoprirebbero che non siamo superficiali come loro e che noi a differenza loro guardiamo molto il lato caratteriale di una persona…anche noi come loro ci teniamo all’aspetto fisico ma non siamo delle fissate che guardano solo quello…noi abbiamo bisogno di essere capite nei nostri attacchi isterici e vogliamo sentirci speciali e le uniche.. cose che a quanto pare molti devono ancora capire… come i ragazzi non si vogliono sentire usati e presi in giro anche noi vogliamo lo stesso…non vogliamo soffrire per ragazzi che non ci meritano, che non c’hanno capite o che magari non vogliono capirci.. perché sono superficiali che non vanno oltre.. quindi come si dice sempre, un consiglio….evitare di guardare solo l’apparire ma anche quello che una persona ha dentro di se….e soprattutto accettarla con i pregi e i difetti perché nessuno è perfetto…e prima di giudicare gli altri bisognerebbe guardare se stessi.
 
All'EnAIP su 2 ruote PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Tuesday, 20 January 2009 10:12
Il 20 settembre sono cominciati i corsi di Commis ed Elettricista, alla scuola professionale Enaip di Dolo. Con entusiasmo, pressappoco assente, i ragazzi provenienti dalle province di Treviso, Padova e Venezia, (oltre alla presenza di varie etnie) si presentavano alle porte dell’edificio con visi annoiati e nostalgici degli appena conclusi mesi estivi, dopo serate divise tra pub e discoteche frequentate fino all’alba.
Un argomento, tra tutti, era il più gettonato, ed era tra alcuni di loro motivo di vanto e superiorità. Di cosa sto parlando? Ma degli scooter! che come fidi destrieri tutte le mattine anche le più fredde e impervie, guidano tra odori di scarico elaborato e suoni rochi di filtri dell’aria, i loro padroni in quel luogo che per la maggior parte di essi è visto come obbligo e poca libertà.   

Sempre di più i “cinquantini” elaborati.

Fra la “squadra” degli scooter, dei ragazzi che frequentano la scuola professionale, si possono osservare diversi modelli, dal Booster bianco e viola (di Tampax), al Phantom nero e verde (di Graspo): scooter, che sfiorano i 100 km/h dopo le applicazioni di elaborazioni sempre nuove e potenti. Queste elaborazioni ai cinquantini sono sempre più in uso, (Bozz) al suo Aerox blu, ha aumentato la cilindrata, sostituendo il motore originale Yamaha 49,8cc, prima con un Top 2 Plus 70cc (elaborazione intermedia), poi in seguito a complicazioni del caso, con un Top Trophy 70cc (elaborazione base) che gli permette di raggiungere circa i 105 km/h.
Questo fenomeno delle elaborazioni è in costante crescita, anche se il rischio di un controllo dei “ghebi” è sempre in agguato, con la conseguenza di multe salate e nel peggiore dei casi con l’eventuale sequestro del motociclo. I giovani dell’ Enaip, guardano comunque i “veterani” di questo piccolo mondo, con la speranza un giorno di possedere un mezzo degno di sguardi e apprezzamenti, intanto immaginano già come sarà il loro scooter.

SEMPRE E COMUNQUE A MANETTA…