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Esami...attimi di panico e .... di felicità! PDF Print E-mail
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Friday, 02 July 2010 12:48

esami1Mattina del 29 giugno: ritrovo alle 7.40 davanti il cancello di scuola.

La tensione era a 1000...

“Chissà cosa ci sarà nella prova di italiano...” “Chissà se sarà facile...” “Riuscirò a finirla in tempo...”

Frasi... parole... momenti di ansia... prima di quella campanella che avrebbe dato il via a quei tre giorni tanto temuti.

Ecco il direttore che ci chiama dentro la scuola e ci dice di sistemarci tutti in aula 37... quelle scale fatte e rifatte mille volte... i soliti posti a sedere che ognuno di noi riteneva un po' di propria proprietà... e noi, compagne di mille esperienze consumate in questi anni insieme.

All'arrivo della commissione individualmente cercavamo di capire un po' la personalità di ognuno di loro... “Quel commissario mi sembra molto serio...” “Aiutooo, qui ci fanno la pelle...” “E' giovane, capirà il nostro stato d'animo...”

Prima prova: Italiano.

Alla cattedra Diego ad estrarre la busta: la 1 o la 2?

La scelta è ricaduta sulla numero due. Ed ecco che si inizia...tema delle prove d'esame: la profumeria.

Penne che velocemente scorrevano, il tempo non era tanto, teste chinate al massimo della concentrazione, il caldo che si faceva sempre più soffocante e i commissari che parlavano tra loro, tranquilli.

I primi che consegnavano uscivano a prendere una boccata d'aria e, mentre aspettavano che gli altri compagni finissero, il pensiero fisso era la prova successiva: inglese.

“Daiesami2 forza ragazzi, iniziamo la seconda prova!”

Pronti i dizionari... pronta la mente a cambiare argomento... eccoci di nuovo in quel banco...

L'agitazione iniziale sembrava ormai scesa... qua e la si sentiva il fruscio delle pagine del dizionario e l'ombra dei commissari che passavano tra i banchi.

Ora la prova di matematica, a nostro parere la meno temuta e quella di meno durata.

Per l'ultima prova ci siamo dovuti spostare in un'altra aula, ancora più calda.

I computer accesi contribuivano molto all'afa che già era presente ma non c'era tempo per sentire il caldo, quella era l'ultima prova scritta e non dovevamo perdere tempo.

”DRIIIIIIIIIIIIIIN”

Fine delle prove, per quel giorno.

Tutti si recano all'uscita della scuola pronti per affrontare un'altra “notte prima degli esami”

Eccoci al secondo giorno ... 30 giugno 2010

La prima prova che ci aspettava era contabilità. esami3

“Ma nella registrazione dove devo mettere...” “E nella partita doppia è iva a credito quando...”

E fu così che anche quella prova andò...

Per la prova successiva, di vetrinistica, il gruppo è stato diviso in due gruppi, uno lavorava al mattino e uno al pomeriggio.

Ed ecco il primo entrare.

Il tempo a disposizione erano tre ore: parte il conto alla rovescia.

Agitazione... paura di non riuscire a finire in tempo... il via vai di persone che entravano ed uscivano... SALIVA NUOVAMENTE L'ANSIA...

Ore 13.00 pausa pranzo.

Tra un'insalata di riso e un panino al salame:

“Temevo di non riuscire a fare tutto...” “Il colore non si asciugava più...” “Io ho messo tutto al sole, ha fatto prima ad asciugarsi...”

E' ora la volta del secondo gruppo.

Stessa paura e stesso stato d'animo del primo gruppo... il caldo si faceva più consistente e noi non ce la facevamo davvero più.

Mentre quelli che erano in laboratorio facevano la vetrina l'altro gruppo era in un'altra aula a fare la prova della simulazione di una vendita, la quale consisteva nell'inserire i prodotti con i codici a barre ed effettuare lo scontrino fiscale; l'ipotetico cliente lo faceva il commissario d'esame il quale interveniva con delle domande.

Arrivano le 5.00, il momento di ritornare a casa dopo un'intensa giornata.

Eccoci ad oggi, l'ultimo giorno: 1° luglio 2010

Prima di iniziare gli orali si doveva effettuare il collaudo: spiegare alla professoressa il senso di quello che abbiamo effettuato e con quali tecniche, studiate precedentemente a scuola, abbiamo svolto la realizzazione della vetrina.

Ore 10.15 inizio dei nostri colloqui.

Esce la lettera N... inizia Olsida.

esami4Tutti seduti in mezzo al corridoio ad aspettare il proprio turno.

Il panico per la paura di “impaperarsi” ad una domanda... le mani che tremavano, sudatissime... e il cuore che batteva il triplo...

Esce Olsida... 10.000 domande... e così è di nuovo sotto esame, di noi stavolta.

“Cosa ti hanno chiesto...” “Ti fanno domande sulle materie...” “Ma a chi hai dato la mano per primo...” E così ad una ad una, con qualche pausa di mezzo, entrarono.

Ogni ragazza che usciva veniva sottoposta alle stesse domande dalle compagne di classe.

Ore 13.40, gli altri allievi degli altri corsi hanno già terminato da una decina di minuti e noi stiamo aspettando che entri l'ultima.

 

 

E' finita!!!!

 

Siamo tutte stanchissime, non vediamo l'ora di andare a casa a farci una bella doccia fresca e a riposarci un po'.

Sono le 13.48 e anche l'ultima ragazza è entrata.

Ore 13.57 fine degli esami.

Un abbraccio a tutti ....

Peccato che è finita!!!!!! :-D

waka

Valentina e Vesna - 3° anno Operatore Vendite

Last Updated on Friday, 02 July 2010 13:09
 
A lezione di marketing PDF Print E-mail
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Thursday, 13 May 2010 16:26

A lezione di marketing... a ciascuno il suo!

“AAA: LOGHI E SLOGAN CERCASI”


Elettricisti

CORSO “INSTALLATORE E MANUTENTORE DI IMPIANTI ELETTRICI”

Mercoledì 14 Aprile 2010 la nostra classe (V1) ha trattato l’argomento del “Marketing” e la prof. Martin Carla ci ha divisi in 4 gruppi per creare un logo, uno slogan ed un disegno che pubblicizzassero ognuno un corso presente all’Enaip di Piove di Sacco.

Al nostro gruppo è stato affidato il corso: “Installatore e manutentore di impianti elettrici”, una figura che si dedicherà alle installazioni, al collaudo e alla manutenzione di impianti elettrici di automazione industriali e residenziali ed ha come sbocchi occupazionali quelli di trovare lavoro all’interno di aziende artigiane e non.

Abbiamo ideato lo slogan “Lavoriamo alla velocità della luce” perché secondo noi questa frase spiega meglio il ruolo professionale dell’elettricista. I colori che abbiamo utilizzato per lo slogan sono il rosso e il giallo perché ricordano il colore dei fili elettrici e inoltre perchè richiamano energia e calore.

Come logo abbiamo scelto la lampadina che ricorda l’energia elettrica e abbiamo disegnato un esperto elettricista con il camice verde della scuola Enaip che ha in mano e in bocca dei fili elettrici di colore diverso e nello sfondo una lavagna con scritto la formula della velocità.

Al nostro gruppo è piaciuto molto questo lavoro perché ognuno ha potuto mettere in opera le proprie capacità nel disegno, nel creare e nell’esprimere le proprie idee. Siamo soddisfatti della nostra creazione e saremo pronti a rifarlo ancora ma, visto che siamo operatori del punto vendita, preferiremmo fosse riferito ad un prodotto o ad un altro tipo di servizio.

Linda, Eros, Nicholas, Khalid e Nuora

 
vendite
 

CORSO “OPERATORE DEL PUNTO VENDITA”

Il nostro gruppo ha realizzato un cartellone pubblicitario riferito al corso “Operatore del punto vendita”, una figura professionale che può trovare occupazione in realtà commerciali diverse, con mansioni del magazzino, delle vetrine, dei clienti e delle vendite, al centro della grande distribuzione.

SLOGAN: Il nostro gruppo ha deciso un particolare slogan pubblicitario “Offrire il sorriso non ha prezzo”, per far capire che con questa qualifica siamo in grado di offrire il miglior servizio alla clientela con professionalità e con il sorriso sul volto. I colori che il nostro gruppo ha utilizzato per la scelta dello slogan sono:

BLU: Abbiamo scelto il blu perché e un colore tranquillo per l’anima umana e perché è il colore della finanza.

ARANCIONE: Lo abbiamo utilizzato perché trasmette l’energia che usiamo nel nostro lavoro e perché trasmette anche equilibrio, estroversione ed apertura. L’abbiamo abbinato al colore blu perché è spesso associato alle “offerte speciali”.

LOGO: abbiamo pensato come logo di usare il simbolo “Percentuale” (%) con dei numeri, perché fare i conti fa parte del nostro settore lavorativo.

Abbiamo scelto il nero per il simbolo della percentuale perché questo colore rappresenta eleganza e potere; mentre i numeri sono scritti in rosso per attirare l’attenzione dell’acquirente.

DISEGNO: abbiamo disegnato dei soldi di carta e delle monete perché sono il simbolo delle vendite e del lavoro in generale.

                                                                                 Alessandro, Benedetta, Sara, Naima e Hayat

Acconciatori
 

CORSO “OPERATORE DEL BENESSERE: ACCONCIATORE”

Noi abbiamo deciso di creare lo slogan e il logo del corso “Operatore del benessere: acconciatore”. Si tratta di una figura professionale che esegue tagli e acconciature sia per l’uomo che per la donna; effettua trattamenti sui capelli con l’applicazione con i prodotti cosmetici ed inoltre provvede alla gestione amministrativa di un negozio. Può trovare occupazione nei saloni di acconciatura o in centri benessere.

Abbiamo scelto lo slogan “Facciamoci un taglio” perché, fra tanti slogan proposti, è quello che, secondo noi, caratterizza di più questo corso.

Abbiamo deciso di scrivere lo slogan in un modo stilizzato che ricorda cioè i riccioli dei capelli e per la scritta abbiamo scelto il colore nero perché esprime eleganza.

Abbiamo abbinato allo slogan il logo di un pettine con delle forbici perché simboleggiano il taglio e quindi si addice di più alle parrucchiere. Per il logo abbiamo scelto i colori rosso e giallo perché esprimono la passione e l’originalità.

Come disegno abbiamo scelto una tartaruga perché simboleggia l’intramontabilità del lavoro delle parrucchiere. La tartaruga si aggrappa alla scritta dello slogan per dare forza al taglio. Per il disegno abbiamo scelto i colori giallo e verde perché esprimono creatività e stabilità.

Riccardo, Monica, Sania, Eleonora e Meryem

Meccanici
 

CORSO “MONTATORE MECCANICO DI SISTEMI”

Abbiamo cercato di creare un logo, uno slogan e un disegno che rappresentino un corso della nostra scuola: “Montatore meccanico di sistemi”. Questo corso offre occupazione presso aziende per lavorazioni meccaniche di precisione, nell’industria manifatturiera e disegnatore meccanico.

Come slogan, abbiamo scelto:"RISULTATO: MECCANICAMENTE XFETTO” proprio perché questa figura professionale può trovare occupazione anche in aziende di meccanica di precisione.

  • I colori che noi abbiamo scelto di usare per lo slogan sono:
  •  per la parola “RISULTATO” il giallo e il bianco: abbiamo usato il giallo perché è un colore molto vivace ed esprime il desiderio di dare l’originalità in quello che fanno i meccanici; il bianco è stato usato da noi perché essi utilizzano i loro strumenti trasformando qualsiasi cosa in oggetti perfetti.
  • per la parola “MECCANICAMENTE” il blu e il rosso: secondo noi il blu rappresenta la calma e la precisione che i meccanici devono metterci quando fanno il loro lavoro, ma anche la sicurezza e la protezione che devono avere per non mettere a rischio la loro salute. Abbiamo usato il rosso perché i meccanici, quando fanno il loro lavoro, ci mettono tanta passione. 
  • Per la parola “XFETTO”il verde: abbiamo usato il verde perché richiama il colore del logo dell’Enaip e perché ricorda la forza che ci mettono i meccanici nel loro lavoro.

Come logo abbiamo scelto due chiavi inglesi incrociate perché sono gli attrezzi usati di più dai meccanici e i colori grigio, marrone e il nero: abbiamo usato il marrone perchè ci dava l’impressione della ruggine e del calore; il grigio è stato usato perché è il colore dell’acciaio e abbiamo messo anche il nero per dare impressione delle macchie d’olio.

Abbiamo deciso di disegnare, nel centro del foglio, il mezzo busto di un uomo che indossa la tuta Enaip e con in testa un berrettino unto d’olio e, attorno all’operatore, degli strumenti utilizzati dai meccanici come: cacciaviti, guanti, occhialini, viti, bulloni, tappi per l’orecchie.

Jovo, Luca, Newruz, Martina e Imane

 

 



Last Updated on Thursday, 13 May 2010 16:38
 
Realizzazione Go-Kart elettrico PDF Print E-mail
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Thursday, 13 May 2010 14:12

UN GO-KART ELETTRICO FATTO A SCUOLA

inizio
 

Per l'occasione dell’Evento Fuori Classe del 29 Aprile, i corsi meccanici ed elettrici 3° anni, stanno creando un Go-kart, una “mini macchina” che sarà alimentata da pannelli fotovoltaici.

L’idea è partita grazie ad un alunno del terzo anno elettricisti, che non sapendo come impiegare un vecchio monopattino elettrico ha deciso di portarlo a scuola.

Così gli allievi meccanici ed elettrici hanno iniziato a costruire il veicolo, con l’assistenza di alcuni professori. Per il settore meccanico i proff. Dante e Panzani, mentre, per il settore elettrico i proff. Pavanato, Dissette e Grilli.

Il settore meccanico ha realizzato il telaio e la base per il pannello fotovoltaico.
Il corso elettrico, invece, si è occupato dell’ impianto elettrico, cioè il motore che verrà alimentato dal pannello che cattura i raggi del sole e li trasforma in elettricità che servirà per ricaricare le batterie e far funzionare il veicolo. 
gokart2
 pavaGli allieve protagonisti per il progetto sono: Simone Guria, Icham Elkarkouri e Hu Zhi Hai per i meccanici, invece per gli elettrici Christian Rampin, Criccogna, Sartori e Chinello.

LE VARIE FASI IN CUI SI E' SVOLTO IL LAVORO

 

MECCANICI

ELETTRICI

  1. LA BASE DEL VEICOLO
  2. MECCANISMO DI STERZO
  3. FISSAGGIO DELLA POSTAZIONE
  4. SUPPORTO PER PANNELLO FOTOVOLTAICO
  5. VERNICIATURA

1. SMONTAGGIO DEL VECCHIO PATTINO ELETTRICO

2. PROVA DEL MOTORE CHE FUNZIONAVA A 24W E DEL CIRCUITO DI COMANDO DEL MOTORE

COSA E’ UN PANNELLO FOTOVOLTAICO ?

Per saperne di più abbiamo intervistato il nostro Prof. Grilli, docente presso il nostro Centro ed esperto in materia. A lui abbiamo chiesto di chiaririci un po' le idee.

Il pannello è utilizzato per la realizzazione del veicolo solare sfrutta il principio del processo fotovoltaico, ossia la trasformazione diretta dell’energia solare in energia elettrica. Il sistema si basa sulla capacità di alcuni materiali “semiconduttori” (silicio) che opportunamente trattati generano una corrente elettrica quando sono esposti alla radiazione solare. I dispositivi ideati per convertire l’energia della radiazione solare in energia elettrica sono detti “celle fotovoltaiche”. Queste celle collegate fra loro formano dei sistemi in grado di fornire potenze anche molto grandi, detti pannelli fotovoltaici. Poiché questi pannelli fotovoltaici forniscono corrente continua, vengono collegati, ai circuiti che operano in corrente alternata, mediante dei dispositivi elettronici detti inverter, che trasformano la corrente continua in alternata con il valore di tensione desiderata. Nel caso del nostro veicolo il pannello verrà collegato ad un inverter e ad un regolatore di carica per la batteria che permetterà di sfruttare l’energia prodotta per il corretto funzionamento del motore.

Grazie Prof. Grilli per la consulenza

Fatin - Denise - Saretta -  Corso Operatore Vendite 2° anno

Last Updated on Thursday, 13 May 2010 14:30
 
Dopo la scuola che fare? PDF Print E-mail
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Thursday, 13 May 2010 14:10
Dopo la scuola che fare? indecisione2

Appena arrivati all’Enaip, l’idea di tutti era quella di finire il prima possibile i tre anni e poi andare a lavorare. La maggior parte degli studenti che vengono all’Enaip sono convinti che si passino i tre anni senza aver bisogno di studiare ed è possibile essere promossi con facilità. Anche noi eravamo di questa idea ma già dopo qualche mese di scuola, ci siamo accorti che non era affatto così anzi, l’impegno e lo studio ci vogliono sempre e ne abbiamo avuto la conferma perché alla fine del primo anno c’erano già diversi bocciati. Il corso “operatore al punto vendita” è nuovo per il Centro Enaip di Piove di Sacco, e siamo stati noi allievi dell’attuale 3° anno ( ci dicono i “V3”) a sperimentarlo per primi. La nostra classe anche se multietnica, ci sono italiani, serbi, albanesi, cinesi, arabi, e nonostante questa diversità siamo molto uniti, tra di noi c’è molto affiatamento e condivisione … Questo bel clima ci è stato molto utile per percorrere al meglio i tre anni scolastici. Alcuni ragazzi stranieri erano venuti qui solo con l’intenzione di imparare meglio l’italiano, poi, però, si sono resi conto che questo corso offriva qualcosa di più: facendo più pratica che teoria rispetto ad altre scuole siamo più avvantaggiati, soprattutto nella pratica contabile e nel marketing. Non solo, incecisioneal 2° e 3° anno durante l’anno formativo abbiamo la fortuna di provare l’esperienza del tirocinio percorso che in altre scuole è solo facoltativo e previsto al di fuori dell’orario scolastico.

Un altro elemento che sicuramente fa la differenza è che i nostri professori rispetto alle altre scuole ti entusiasmano, ti seguono molto di più, e ti aiutano a capire veramente il percorso che è meglio per il nostro futuro. Infatti è anche grazie a loro che alcuni della nostra classe si sono rimboccati le maniche e hanno deciso di proseguire gli studi in un’ altra scuola.

È anche vero che c’è chi è ancora confuso o che ha alcune perplessità anche perché alcuni studenti hanno già raggiunto la maggiore età e, ricominciare in un’altra scuola, potrebbe creare dei disagi e delle delusioni sia per sé stessi ma anche per i propri genitori; infatti per loro il successo dei figli in ambito scolastico è una delle cose che li rende più fieri e orgogliosi.

Quindi non bisogna assolutamente prendere sottogamba la scelta della scuola e dell’indirizzo da fare. C’è anche da dire che l’Enaip ci ha veramente aiutati a maturare e parliamo anche a nome di molti altri perché chi avrebbe mai scommesso che avremmo continuato gli studi?

Quando si cominciano le superiori si ha ancora un’età in cui si pensa solo a lavorare per avere soldi e divertirsi, ma nel tempo si capisce che per il proprio futuro si può avere di meglio e l’unico modo per ottenere tutto ciò è proseguire gli studi con entusiasmo, impegno costante e forza di volontà che sono le basi per riuscire a realizzare qualsiasi cosa.

Valentina & Vesna - Corso Operatore Vendite 3° anno

 
Informatica ed HI-TECH PDF Print E-mail
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Tuesday, 20 April 2010 11:08

 

Informatica ed HI-TECH

 

  • Con  questo articolo si vuole parlare di un prodotto tecnologico più avanzato che oggi si indica con la parola hi-tech.

    Non esiste una classe di apparecchiature hi-tech, ma queste variano con il passare del tempo, seguendo la tecnologia che progredisce.

    L'apparecchiatura più evoluta per il momento è l'ipad un tablet PC prodotto da Apple in grado di riprodurre contenuti multimediali e di navigare su internet.

    L'Ipad dispone di un schermo a 9,7 pollici a retroilluminazione (ke ne permette una migliore illuminazione) a led e con supporto multi-touch.

    L'uscita dell'ipad è stato presentato il 27 gennaio 2010 ad una conferenza a San Francisco.

    L'ipad è stato progrettato a metà strada tra un telefono cellulare evoluto e un computer portatile.

    Questo ha portato alla nascita dell'iPad, un dispositivo senza tastiera e basato su un interfaccia multi-touch sviluppata espressamente per il dispositivo.

    L'interfaccia grafica segue la filosofia di quella presente dei cellulari iPhone adattata tenendo conto di uno schermo di maggiori dimensioni e di una potenza di calcolo più elevata.

    L'iPad sarà disponibile alla fine di marzo 2010 per la versione Wi-Fi e alla fine di aprile 2010 per la versione 3G in uscita contemporanea mondiale.

    Il prezzo di partenza del modello base è stato previsto in 499 dollari, per il mercato statunitense.

    L'iPad ha diverse applicazioni preinstallate: Safari, Mail, Foto, Video, YouTube, iPod, iTunes, App Store, iBooks, Mappe, Note, Calendario e Contatti. L'iPad è in grado di eseguire le applicazioni per iPhone oltre alle nuove applicazioni create da terzi per l'oggetto presenti in una nuova sezione dedicata nell'App Store.

    Secondo l'ipad non è un grande prodotto per dei motivi:l'ipad non presenta porte usb per poter essere espanso dispositivo non presenta porte USB per poter essere espanso, non presenta direttamente uno slot per inserimento di schede di memoria provenienti da macchine fotografiche (richiede un adattatore esterno) non presenta una fotocamera, il programma di navigazione non è in grado di interpretare i contenuti Flash e non gestisce il multitasking.

    Il multitasking in informatica è un sistema operativo con supporto per il multitasking (multiprocessualità) permette di eseguire più programmi contemporaneamente.

    Articolo realizzato da Spinello Luca Classe E2 Enaip Piove di Sacco



  • Oggi vogliamo parlare di tecnologia informatica, un prodotto di ultima generazione è l' ipad apple, lo ha presentato Steve Jobs, era da tempo che si aspettava questo nuovo gioiellino dell’azienda della mela e l’attesa da parte dei fedelissimi della Apple e di tutti gli appassionati di tecnologia era davvero tanta. Perche’ si tratta di un prodotto nuovo, di un oggetto tecnologico in grado di fornirci servizi e funzionalita’ di piu’ apparecchi. Una vera e propria rivoluzione, che promette di cambiare il nostro modo di vedere la tecnologia portatile. E' un computer portatile, ma anche uno smartphone. L’apparecchio e’ davvero molto piccolo ed assomiglia ad un’iPhone un po’ piu’ grande: ha uno schermo da 9.7 pollici, ha uno spessore di 1,3 centimetri ed e’ decisamente portatile.
    Attraverso l’iPad della Apple possiamo collegarci alla rete, inviare mail, guardare film in alta risoluzione, ascoltare musica, condividere le nostre fotografie, consultare delle mappe, giocare, leggere libri e giornali: il tutto in u unico e comodo strmento. Gia’ molti gli accordi presi con grandi aziende, per permettere di vendere agli utenti finali i propri prodotti. Insomma, un oggetto tecnologico rivoluzionario

    Articolo realizzato da Aleandro Villano corso E2 Piove di Sacco

 

Last Updated on Tuesday, 20 April 2010 11:14
 
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